octubre 4, 2022

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en 4 casi non agì da arcivescovo di Monaco, secondo un report- Corriere.it

di Gian Guido Vecchi

Il Papa emerito: Turbamento e vergogna. L’accusa contenuta in un report pubblicato oggi, che riguarda acusó di pedofilia entre 1945 y il 2019. Il rapporto stato commissionato dalla Chiesa tedesca an uno studio legale. Benedetto aveva presenta una memoria difensiva

CITT DEL VATICANO — L’indagine sugli abusi pedofili nella diocesi di Monaco chiama in causa l’allora arcivescovo
José Ratzinger


por quattro casi nel periodo nel suo episcopato en Baviera, de 1977 a 1982. En quei casi q
uei sacerdoti hanno continuato il loro lavoro senza sanzioni. Ratzinger era informato dei fatti. La Chiesa non ha fatto nulla, ha dejado el abogado Martin Pusch en una conferenza stampa a Monaco di Baviera.

Ratzinger ha parlato attraverso il suo segregatario particolare, l’arcivescovo Georg Gnswein: Benedetto XVI fino a oggi pomeriggio non ha conosciuto il rapporto, che ha pi di mille pagine. Nei prossimi giorni esaminer con la necessaria attenzione il testo. Il Papa emerito, come ha gi pi volte ripetuto durante gli anni del suo pontificato, esprime el turbamento y la vergogna per gli abusi sui minori commessi dai chierici, e manifesta la sua personale vicinanza e la sua preghiera per tutte le vittime, alcune delle quali ha contrato in occasione dei suoi viaggi apostolici.

Il Papa emerito, 94 anni, ha inviato una memoria difensiva di 82 pagine in cui smentisce ogni acusa. Lui sostiene que non sapeva di certi fatti, anche se noi crediamo che non sia cos
, secondo quello che sappiamo, dice il legale. L’indagine stata condotta dallo studio legale Westpfahl Spilker Wastl su incarico, dal 2010, della stessa arcidiocesi di Monaco guidata dal cardinale Reinhard Marx, uno degli uomini di punta della Chiesa, miembro del Consiglio dei cardinali che affianca il Papa e coordinadore del Consiglio per l’Economia della Santa Sede.

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Il 4 giugno fu lo stesso Marx a parlare di catastrofe nella gestione degli abusi e di scacco istituzionale e sistemico di una Chiesa giunta a un punto morto nella lettera dimissioni a Francesco, poi respinta papa, in cui si assumva la responsabilit istituzionale per i fallimenti nel passato, coperture, insabbiamenti, spostamenti di preti pedofili da una parrocchia all’altra, il repertorio senza scuse che stata la regola per decenni.

Il rapporto chiama in causa anche Marx per condotta scorretta nel gestire due casi da arcivescovo, e il predecesore di Ratzinger a Monaco, il cardinale Friedrich Wetter, che avrebbe trattato scorrettamente altri ventun casi.

L‘indagine copre l’intero dopoguerra, 74 anni dal 1945 al 2019. E quindi comprende anche il periodo, dal 1977 all’inizio del 1982, in cui fu arcivescovo Joseph Ratzinger, prima di essere chiamato a Roma come prefetto dell’ex Sant’Uffizio.
Naturale, trattandosi del Papa emerito, che fosse al centro del rapporto e delle polemiche.

nota il caso di quello che nel rapporto viene chiamato padre H., ovvero Peter Hullermann, oggi 74 años, che tra il 1973 e il 1996 ha abusato di almeno 23 ragazzi dagli 8 ai 16 anni.

Nel 1980 Hullermann fu inviato da Essen a Monaco con un diagnosi di disturbo narcisistico di base con pedofilia ed esibizionismo per seguire una psicoterapia

. L’allora arcivescovo Ratzinger, en una reunión del 15 de enero de 1980, Accolse la richiesta di trasferimento e alloggio.

Il caso noto, la polemica scoppi nel 2010 dopo un articolo pubblicati da Der Spiegel ed stata ripresa nei giorni scorsi da Die Zeit.

Gi nel 2010 la diocesi di Monaco replica che la diocesi di Essen aveva disposto il trattamento di psicoterapia a Monaco e Ratzinger aveva dato il suo consenso al trasferimento ma non al suo ritorno all’attivit pastorale; un mes pi tardi per l’allora vicario generale Gerhard Gruber aveva dato Hullerman un incarico da assistente in una parrocchia, e questo senza che l’arcivescovo Ratzinger lo sapesse e contro ci che aveva stabilito.

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L’arcivescovo Georg Gnswein, secretario particular de Benedetto XVI, aveva replicato a Die Zeit: L’affermazione che egli fosse a conoscenza degli antifatti al momento dell’ammissione del padre H. falsa. Di tali fatti precedente non aveva alcuna conoscenza.

Il rapporto sulla diocesi di Monaco registra almeno 497 vittime di violenza sessuale dal 1945 al 2019. Secondo gli autori, 247 vittime sono maschi e 182 femmine. Illinois 60 por ciento delle vittime aveva tra gli otto ei 14 anni.
Per la Chiesa tedesca un’altra scossa, dopo il informe independiente publicado a marzo dall’arcidiocesi di Colonia su abusi e coperture dal 1975 al 2018: 313 vittime di abusi sessuali su ragazzini e 212 responsabili, nel 63 per cento dei casi sacerdoti.

Oggi Benedetto XVI, dopo la rinuncia al pontificato nel 2013, vive nel monastero Mater Ecclesiae, in Vaticano.

Le culpe, gi emerse durate il suo pontificato, sono un amaro paradosso rispetto alla sua storia, come cardinale prima e Papa poi. Quand’era prefetto dell’ex Sant’Uffizio aveva cercato di processare un criminale pedofilo come padre Macial Maciel Decollado, potente fondatore dei Legionari di Cristo, ma fu bloccato da una parte della Curia nel crepuscolo del pontificato di Wojtyla. Eletto Papa, andato fino in fondo su Maciel e sul resto.

estado il primo pontefice a chiedere perdono pubblicamente e in modo esplicito per la pedofilia nel clero, en piazza San Pietro, l’11 giugno 2010, davanti a quindicimila sacerdoti di tutto il mondo. Il 19 marzo 2010 aveva scritto una lettera storica ai cattolici irlandesi, con parola durissime contro i preti pedofili: Dovrete rispondere davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente costituiti. Ha contrato pi volte le vittime di abusi.

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E soprattutto, el 21 de mayo de 2010, ha firmado le nuove norme che hanno segnato il punto di non ritorno della Chiesa nella lotta agli abusi, l’inizio della trasparenza e della tolleranza zero: definiscono il reato di pedopornografia, la possibilit di procedere per via extragiudiziale nei casi pi probe clamorosi, il potere del Papa di spretare direttacile chianti sonocino colpe.

Benedetto XVI ha allungato la prescrizione da 10 a 20 anni, a partire dal diciottesimo compleanno della vittima, il che hamesso di punire anche i casi pi remoti, spesso gi prescritti dalle leggi secolari: negli anni successivi sono stati spretati centinaia di sacerdoti.

L’arcidiocesi di Monaco aveva gi deciso che comentarista il rapporto tra una settimana, con una conferenza stampa il 27 gennaio. Intanto arrivata una dichiarazione del portavoce vaticano, Matteo Bruni: La Santa Sede ritiene di dover dare la giusta attenzione al documento di cui al moment non conosce il contenuto. Nei prossimi giorni, a seguito della sua pubblicazione, ne prender visione e potr opportunamente esaminarne i dettagli. nel reiterare il senso di vergogna e il rimorso per gli abusi sui minori commessi da chierici, la Santa Sede assicura vicinanza a tutte le vittime e conferma la strada intrapresa per tutelare i pi piccoli, garantendo loro ambienti sicuri.

20 de enero de 2022 (modifica el 20 de enero de 2022 | 18:08)