mayo 22, 2022

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Le Borse di oggi, 26 gennaio. La Fed svela le carte sui tassi, i mercati appesi a quanto Powell sarà “falco”. Il Brent sfonda i 90 dolaresi

MILÁN – Si conferma la necessità di “allacciare le cinture” sui mercati zionari al cospetto della inminente decisione della Reserva FederalAntigua la Banca centrale americana tassi sui. Nella serata italiana l’istituzione di Washington spiegherà con quale calendario inizieranno, dal prossimo marzo, i rialzi dei tassi: ormai tutti si aspettano che ciò accada. Quelli chiave erano stati ridotti a un intervalolo compreso tra 0 e 0,25% a marzo 2020, di fronte alla pandemia di Covid-19, per holdinge l’economia attraverso i consumi. I funzionari dell’istituto monetario diranno anche se si muoveranno di 25 punti base o direttamente di 50 punti, come alcuni credono che la Fed possa fare economic cercando di spegnere fin da subito le pressioni che arrivano dall’re dall’inflazi lo choc del Covid è già a buon punto.

“Ci aspettiamo ancora due rialzi chiave dei tassi nella prima metà del 2022 e nessuno nella seconda, poichè i timori d’inflazione dovrebbero attenuarsi”, hanno affermato in a nota Steve Englander y John Davies, Bank.i di Standard Chartered “Ma fino a quando l’inflazione non rallenterà notevolmente, c’è il rischio che la Fed dica e faccia di più, piuttosto che di meno”, avvertono. E infatti molti altri osservatori indicano addirittura quattro strette nel corso dell’anno. Non solo, sarà importante capire anche come il gobernador Powell Intente gestire la riduzione del bilancio della Banca centrale che si è gonfiato di Treasury grazie ai programmi speciali di acquisto titoli a sostegno dell’economia. Un passaggio da gestire con gran delicatezza, anche alla luce del fatto che le azioni globali hanno già perso intorno al 7% in questo 2022.

En attesa di queste importantissime indicazioni, che hanno generato forti saliscendi nelle prime sedute dell’anno, oggi i mercati europei terminano in netto rialzo. Chiusura robusta por Milán (+2,27%) contra de tod en evidencia dopo la pubblicazione dei ricavi 2021, bene anche banche e petroliferi. Molto positivo anche le altre: parigi venta del 2,11%, Francoforte del 2,19% londres dell’1,34%.

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Anche i futuro su mundo financiero sono positivi dopo l’ennesima giornata en altalena, con lo S&P500 che perdeva il 3%, poi ha recuperato e poi ha di nuovo virato per chiudere in rosso. Ancora pesante il Nasdaq, ieri sera: ha perso il 2% e si avvia a chiudere il peggior mese dall’ottobre del 2008: ieri ha pesato microsoftche inizialmente ha accusato il colpo delle previsioni difusa durante la trimestrale ma poi ha recuperato (nel mercato after-hours) sulle indicazioni rassicuranti circa il business del cloud.

Le Borse asiatiche hanno concluso la seduta in ordine sparso, mettendo sotto i riflettori anche le tensioni tra Russia e Ucraina con le eventuali sanzioni per il Cremlino. Sui listini pesa anche l’andamento dei contagi da coronavirus y la dificultad de aprobación dei microchip. Concluir le contrattazioni en calo tokio (-0,44%), assestandosi ai minimi en 13 mesi. Chiusure in cauto rialzo altrove: a Hong Kong il mercato dopo aver oscilato per tutta la giornata ha segnato un guadagno, con l’indice Hang Seng che sale dello 0,19% a 24.289,90 punti. En China, lo Llevar a la fuerza Índice compuesto es salito dello 0.66% a 3.455,67 punti, mentre lo Shenzhen El Índice Compuesto sul secondo mercato cinese es salito dello 0.70%, a 2.329,17 punti. A Seúl l’indice Kospi ha perso lo 0,41%.

Sul fronte macroeconomico si segnala la fiducia dei consumatori dalla Francia (scende a 99 punti a gennaio, preoccupa l’inflazione). En Italia, l’Istat segnala che nel complesso del 2021, l’export tricolore verso i paesi extra ue cresce del 16,3%, collocandosi su livelli superiori a quelli del 2019. Per l’import, il 2021 si chiude con un aumento più marcato (+27,7%), spiegato soprattutto dagli incrementi degli acquisti di prodotti energetici e beni intermedi. Nel solo mese di dicembre, l’avanzo commerciale si riduce a 4,7 milardi.

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Dagli Stati Uniti prevé la bilancia commerciale, le scorte all’ingrosso preliminari, le vendite delle nuove abitazioni y la variazione settimanale delle scorte di petrolio. Chiusura estable intanto per l’euro: la moneda unica scambia a 1,1280 dolares. bajo untado tra i Btp decennali e gli omologhi Bund tedeschi apre a 142,8 punti, in lieve calo rispetto alla chiusura di ieri a 143 punti. Il rendimento scende all’1,32%. Il Tesoro ha intanto piazzato Btp Short Term (scadenza a due anni, novembre 2023) con rendimenti in risalita: sono stati collocati titoli per 3,75 miliardi di euro a fronte di richieste per 5,3 miliardi con un rendimento lordo-negat ,13 %), in crescita di 13 punti percentuali rispetto alla precedente emite di novembre. In asta è stata collocata anche l’undicesima tranche del Btp a 5 anni, scadenza 2026, per 590 miioni e un rendimento di -1,18% e la 36esima tranche del Bto trentennale scadenza 2041 per un importo di 409 milioni e lord rendimento dello 0,04%.

Tra le materie prime, le tensioni in Ucraina mantengono alte le quotezioni del petrolio sui mercati. Il Brent vola a 90 dollari al barile per la prima volta dal 2014. I future salgono infatti a New York del 2% approfittando del rally di Wall Street