mayo 22, 2022

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Le Borse di oggi, 25 gennaio 2022. Mercati nervosi mentre parte la riunione Fed sulla stretta ai tassi. L’Ucraina preocupa. Lieve recupero en Europa, Wall Street masculino

MILÁN – I mercati tirano il fiato dopo il lunedì nero che è costato all’Europa 390 milardi di capitalizzazione e ha mandato sull’ottovolante Wall Street, capace di arrivare a perdere il 4% della seduta per poi chiudere in leggero rialzo. Milano venta dello 0,22%. A Piazza affari va baja presión leonardo, dopo le notizie di un’indagine a carico di militare del Kuwait nell’ambito di a maxi commessa nel Paese del consorzio Eurofighter. A Francoforte il Dax venta dello 0,75%, un parigi il Cac40 fa +0.74%, mentre a londres l’Ftse 100 guadagna l’1%. Rosso pesante invece a Wall Street. Alla chiusura delle contrattazioni europee il Dow Jones cede l’1,39% e il Nasdaq il 3%.

Nel mezzo, l’Asia si è mossa in ribasso con le preoccupazioni circa le tensioni geopolitiche Russia-Ucraina e nella giornata del via al consiglio direttivo della Fed che dovrebbe annunciare la prima stretta monetaria con il parti rialzo mar della Banca centrale americana è atteso per domani. La Borsa de tokio ha chiuso in calo con l’indice di riferimento Nikkei giù dell’1,66% per finire a 27.131,34 punti, mentre il Topix è crollato dell’1,72% a 1.896,62 punti: per il più ampio indice giapponese è iniziata la fase di correzione con una discesa superiore al 10% dai picchi di settembre. Le Borse cinesi chiudono la seduta con una brusca correzione ai minimi intraday, in vista delle possibili mosse della Federal Reserve sul rialzo dei tassi, mentre resta alta la tensione intorno all’Ucraina: l’indice Composite di Llevar a la fuerza cede il 2,58%, a 3.433,06 punti, mentre quello di Shenzhen ceder il 3,31%, atestiguandosi una cuota 2.313,06.

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Per le azioni globali il gennaio 2022 rischia seriamente di andare in archivio come il peggior mese dallo scossone seguente lo scoppio della pandemia da Covid. La pregunta que si pone Bloomberg es que esta corrección se transforme en una ocasión de adquisición y quindi en una partenza dei mercati, oppure en una tendencia di calo più diffuso una clase de activos diversa. “La volatilità è tornata”, ha sentenciado Lori Calvasina di RBC Capital alla televisione dell’agenzia finanziaria: d’altra parte, il cosiddetto “indice della paura” Vix è balzato ieri ai massimi da un anno. “Siamo nel mezzo di un cambio epocale della politica della Fed”.

Quanto durerà queto movimento, si chiedono anche gli analisti di Unicredit a inizio seduta. “¿Si stabilizzerà il mercato? I rendimenti dei Treasury americani riprenderanno il trend di crescita che si è interrotto bruscamente la scorsa settimana?”. Secondo gli especialistai della banca italiana, c’è il fattore geopolitico che si è inserito nel mentre e che rende il quadro più complicato: sarà più difficile che vengano rapidamente recuperati i livelli ai quali itrovano primana primella s.

Nel taccuino degli investitori ci sono anche i conti trimestral di alcune grandi socialetà Usa. Oggi, oltre alla trimestrale di Microsoft (dopo la chiusura), attese nel premercato quelle di J&J, Verizon, American Express, General Electric. Da segnalare che Credit Suisse lancia beneficio sin advertencia sul quarto trimestre per accantonamenti dovuti a contenziosi legali maggiori delle previsioni. La segunda banca più grande della Svizzera metterà da parte 500 millioni di franchi (482 milioni di euro) per contenziosi derivanti principalmente dalla sua attività di banca di investimento.

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Sul fronte monetario, l’niño euro en lieve calo poco sotto 1,13 dolaresi. Le tensioni tra Ucraina e Russia e la semper più diffusa sensazione che la stretta monetaria della Fed sarà più veloce del previsto hanno offerto sostegno al biglietto verde, che ha guadagnato terreno anche nei confronti dello yen 113, a 88. Euro/yen en calo a 128,70. bajo untado Btp-Bund chiude estable a 144 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta all’1,35%. Procede per la seconda giornata la votazione per il capo dello Stato. luigi de bellisco-responsabile dell’Ufficio Studi di Equita, ha sottolineato in una nota che da un punto di vista dei mercati finanziari “una soluzione del Mattarella bis sarebbe ideale (con Draghi presidente del Consiglio con la possibilità di salire al Collear) mandato), la soluzione Draghi è la “second best” (con le incertezze relativista al gobierno, con un profilo di alto nome per la Presidenza) mentre la scelta di un terzo nome è potenzialmente negativa”.

Tra le materie prime, il petrolio rimbalza dal calo di ieri. Dopo aver perso circa il 2%, il Wti americano sale all’1,55% aa 84.61 dollari. Il Brent avanza dell’1,36% a 87,42 dólares al barril. Il prezzo dell’oro è invece estable questa mattina en Asia. Il metallo prezioso con consegna immediata è cuotato a 1.842 dollari l’oncia (-0,05%).